Caso Fakir: al via la perizia sul cellulare, 60 giorni di tempo

Questa mattina c'è stato un appuntamento importante in Procura, perché è stata ufficialmente conferita all'ingegnere informatico Giuseppe Ferraro la consulenza per una perizia sul cellulare del 42enne marocchino, per ricostruire le ultime settimane e anche le sue ultime ore di vitaÈ stato fissato un tempo di 60 giorni per la consulenza. "C'è stata un po' di questione sul quesito, adesso vedremo le modalità con cui sarà seguita" la consulenza, ha spiegato il legale della famiglia di Fakir, l'avvocato Fabio Anselmo. "Quello che noi vogliamo evitare, oltre al fatto che non siamo noi che lo diciamo ma lo dice più volte la Cassazione, esiste un diritto alla privacy che va contemperato con quello delle indagini, ma non soccombe rispetto a quello delle indagini che, diciamo, le analisi dei cellulari e dei supporti informatici siano limitati strettamente dal punto di vista cronologico e logico ai fatti per cui si procede", ha sottolineato l'avvocato Anselmo, che ha nominato come consulente di parte l'ingegner Sergio Civino. "Io questo lo dico – ha aggiunto il legale – perché voglio evitare una vittimizzazione secondaria. Ho fatto una istanza precisa alla Procura, voglio evitare che tutti i fatti personali di Fakir diventino oggetto di talk show e di discussione televisiva e che venga, diciamo, infangata la sua memoria". "C'è stata dialettica – ha ribadito infine Anselmo – sulle modalità di estrazione della copia del cellulare, perché noi riteniamo che debba essere osservata una procedura secondo circolari di numerose Procure importanti in Italia e noi auspichiamo che anche quella di Bologna si adegui a queste procedure".