Minacce al sindaco Lepore, tra gli indagati anche un minorenne

Minacce al sindaco Lepore, tra gli indagati anche un minorenne

Un minorenne risulterebbe iscritto nel registro degli indagati per le minacce rivolte al sindaco di Bologna, Matteo Lepore, dopo gli scontri avvenuti lo scorso 20 luglio in città al termine del presidio per ricordare Abderrahim Fakir morto al Pilastro durante un intervento della Polizia, presidio promosso dal primo cittadino insieme ai familiari del 43enne. L’accusa nei confronti dell’adolescente è di minaccia aggravata. Il minore, a quanto appreso, risulterebbe iscritto nel registro degli indagati insieme ad altre 17 persone, tutte maggiorenni. Subito dopo disordini di quella sera era iniziata una pioggia di insulti nei confronti del sindaco Lepore con centinaia di commenti al veleno sotto i suoi post e con auspici dai toni molto minacciosi reperiti anche nella sua email. Il sindaco aveva presentato denuncia e di lì a poco gli era stata affidata una scorta. Attraverso le investigazioni erano stati rintracciati circa venti utenti della rete, ritenuti autori di quelle ingiurie che sarebbero residenti sia in città che fuori regione e che, secondo gli accertamenti, avrebbero agito nella maggior parte dei casi utilizzando il proprio nome e cognome, senza ricorrere all’espediente di profili falsi. Tra di loro gli indagati non si conoscerebbero, né al momento risulterebbe un’azione coordinata alle loro spalle. Le indagini sono tutt’ora in corso per rintracciare altri autori delle minacce