Rivendevano abusivamente online biglietti per concerti e grandi eventi sportivi, ma sono finiti nel mirino della Guardia di Finanza di Bologna,che dopo una complessa attività di verifiche fiscali è riuscita a smascherarli. Si tratta di due bolognesi, di 48 e 50 anni, incensurati e residenti a Bologna – che hanno rastrellato per quasi due anni i titoli di accesso su piattaforme ufficiali come TicketOne, Ticketmaster e VivaTicket, utilizzando numerosi account, in alcuni casi intestati a soggetti inesistenti, riuscendo poi a sottrarre al mercato primario e reimmettere in vendita sulla piattaforma online Viagogo oltre 3.000 biglietti, realizzando ricavi in nero per 330.000 euro, completamente nascosti al Fisco. Le indagini sono nate da un'analisi di rischio del Nucleo Speciale Beni e Servizi denominata 'Follow the Ticket', eseguita dai militari del Nucleo Operativo Metropolitano di Bologna: al centro dell'analisi c'è il fenomeno del secondary ticketing, che consiste nell'acquisto massivo di biglietti sui canali ufficiali, per poi rivenderli a prezzi fortemente maggiorati rispetto al valore nominale. A seguito della notifica dei verbali della Guardia di finanza, i truffatori hanno regolarizzato la loro posizione versando all'Erario le imposte dovute e le relative sanzioni. Ma non è tutto. Oltre agli illeciti fiscali, la Componente speciale del Corpo ha investito della vicenda l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) per l'accertamento delle responsabilità amministrative: da qui Agcom ha comminato ai due sanzioni pecuniarie per un totale di 450.000 euro.
Vendevano abusivamente biglietti per concerti ed eventi sportivi: scoperti dalla Finanza due bolognesi incensurati
Evasi oltre 300.000 e sanzioni di Agcom per 450.000 euro