Loris Folegatti, esponente del comitato Piazza Verdi ed ex consigliere di centrodestra al Quartiere San Vitale e Santo Stefano, commenta quello che gli è successo ieri nel cuore della zona universitaria di Bologna, dove è andato in scena un parapiglia fra alcuni residenti e giovani del Collettivo Cua, durante un'assemblea pubblica organizzata dal locale 'Le Scuderie' per spiegare il progetto di attività culturali pensato per animare la piazza durante l'estate. Progetto che vede favorevoli il Comune e l'Università. Contrari, invece, gli attivisti del Collettivo, che sono arrivati gridando, come ripreso anche in un video rilanciato sul profilo Instagram dello stesso collettivo, "vergogna" e "fuori fascisti e sfruttatori da Piazza Verdi". La discussione però è degenerata: Folegatti avrebbe dato uno schiaffo a una giovane del collettivo, a suo dire perché qualcuno gli stava sottraendo il telefono, e poco dopo è stato colpito con un pugno da un altro attivista. Il Cua descrive l'episodio come un'aggressione a una ragazza. Diversa la versione di Folegatti, che parla di un semplice buffetto alla giovane, mentre lui è finito al pronto soccorso con alcuni punti di sutura. All'esponente del comitato cittadino è stato espresso sostegno bipartisan. "Innanzitutto solidarietà a Loris Folegatti, aggredito da persone appartenenti a collettivi universitari -ha detto l'assessora alla Sicurezza urbana, Matilde Madrid- abbiamo ribadito più volte che la piazza è aperta a tutti ed è gravissimo – conclude – che qualcuno aggredisca fisicamente altre persone durante un'assemblea organizzata proprio perché le diverse posizioni avessero voce". Per il leghista Matteo di Benedetto, che era presente e racconta di essere stato a sua volta insultato e minacciato, ciò che è accaduto conferma che i veri fascisti sono coloro che impediscono agli altri di parlare.