Uno Bianca: nuovamente interrogati Roberto e Fabio Savi

 

Interrogati per la prima volta dopo decenni, Roberto Savi si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre il fratello Fabio avrebbe dato qualche risposta al procuratore di Bologna Paolo Guido e alla procuratrice aggiunta Lucia Russo, andati nel carcere di Bollate, nel Milanese, per sentirli nell'ambito della nuova inchiesta sulla banda della Uno Bianca. I verbali dei due interrogatori, così come il resto degli atti dell'indagine, sono secretati. Sui crimini della famigerata gang, che tra il 1987 e il 1994 uccise 24 persone e ne ferì oltre 100, sono attualmente aperti- a seguito di un esposto presentato dai familiari delle vittime- due fascicoli per concorso in omicidio, che al momento risultano ancora contro ignoti. L'interrogatorio di Roberto Savi era stato disposto dopo l'intervista all'ex poliziotto nella trasmissione Rai 'Belve Crime', andata in onda a inizio maggio e nella quale Savi aveva parlato, tra le altre cose, di alcuni personaggi che avrebbero garantito alla banda una copertura dalle indagini. A fine maggio è stata poi trasmessa, nel programma Mediaset 'Quarto grado', un'intervista al fratello Fabio Savi, nella quale quest'ultimo ha invece detto che la banda della Uno bianca non godette di alcuna copertura. "E' vergognoso che uno vada in tv per lanciare messaggi biascicati senza alcuna sostanza o prova possibile e quando vanno i magistrati a sentirlo non dica nulla. Questo conferma la totale inattendibilità del criminale": è il commento di Alberto Capolungo, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della Banda della Uno bianca. Secondo Capolungo, è “ancora più grave che due assassini che hanno partecipato a tutti gli eventi diano versioni così contrastanti. Questo dimostra che non possiamo assolutamente fidarci delle loro parole o dei loro silenzi". I magistrati bolognesi potrebbero sentire in seguito anche tutti gli altri componenti della banda, l'ultimo dei fratelli Savi, Alberto, Marino Occhipinti e Luca Valicelli. Mentre Pietro Gugliotta è morto suicida lo scorso gennaio.