La moglie italiana di Abderrahim Fakir, il 42enne marocchino morto il 19 luglio a Bologna durante un controllo della polizia “ha deciso di parlare perché è stanca di tutte le speculazioni che sta vedendo sui social” e chiede “giustizia e verità” per il marito. Sono le parole all’ANSA della donna, Barbara, attraverso l’avvocato Donata Malmusi che l’assiste. “Hanno sempre avuto un ottimo rapporto. Pertanto la mia assistita non intende più stare zitta, dopo che ha visto che c’è una donna che dal Marocco vuole speculare su questo rapporto”. Barbara “è disperata per quello che è successo, cerca giustizia, cerca solo che sia fatta verità e chiarezza. Oltretutto – aggiunge l’avvocato Malmusi – non erano noti problemi psichiatrici, fino a poco tempo fa”. E’ vero che Fakir ultimamente ha avuto “momenti di debolezza, grossi problemi di asma, ma non l’avevamo mai visto nelle condizioni in cui era prima di morire”, come emerso dai video circolati sulla vicenda. Ieri in Marocco si è tenuta una cerimonia funebre per Fakir, senza salma, a cui ha partecipato anche la moglie marocchina del 42enne.
Parla la moglie italiana di Fakir: “Stanca di chi specula, cerco la giustizia”