Avrebbe nascosto in Svizzera capitali per oltre un milione di euro, mai dichiarati al Fisco italiano. L'evasore, smascherato dalla Guardia di Finanza di Bologna, è uomo di oltre 60 anni, ex imprenditore nel settore dei trasporti, attualmente non occupato e residente nel capoluogo emiliano. L'operazione ha portato al recupero a tassazione di oltre un milione di euro, oltre all'applicazione di sanzioni amministrative per 1,8 milioni di euro, per la violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale. L'ennesimo caso di evasione fiscale internazionale è emerso dall'analisi dei dati ottenuti tramite il Common Reporting Standard (CRS), sistema internazionale promosso dall’O.C.S.E. per lo scambio automatico di informazioni finanziarie tra Stati, che permette di tracciare i patrimoni esteri dei contribuenti. A questo scambio ora aderisce anche la Svizzera. I finanzieri hanno così scoperto che, nel periodo compreso tra il 2015 e il 2024, l'uomo ha trasferito e mantenuto nella Confederazione Elvetica disponibilità finanziarie superiori al milione di euro, omettendo di dichiararli nel quadro RW della propria dichiarazione dei redditi. Fino al 2023 la Svizzera rientrava nella 'black list' dei Paesi a fiscalità privilegiata e, in assenza di prove documentali sulla legittima provenienza del denaro, le somme sono state considerate interamente sottratte alla tassazione italiana. Incrociando i dati del CRS con le banche dati in uso alle Fiamme Gialle, è stato possibile ricostruire la consistenza dei conti correnti e degli investimenti elvetici, quantificando i redditi esteri accumulati sotto forma di interessi, plusvalenze da compravendita di titoli obbligazionari e altri proventi finanziari.Una settimana fa, un'altra operazione della Finanza di Bologna aveva portato alla scoperta di altri tre evasori, residenti fra Imola e Ozzano Emilia, che avevano nascosto al fisco italiano oltre 6 milioni, custoditi su conti correnti e investimenti tra Svizzera, Bahamas, Antigua e negli Stati Uniti, senza indicarli nelle loro dichiarazioni dei redditi tra il 2015 e il 2024.