Nuova minaccia di morte a Lepore: solidarietà trasversale

Scritte anarchiche contro il sindaco. Marte Evangelisti (FdI): l'odio non ha colore politico

Estate di morte e di minacce di morte, con particolare riferimento al sindaco Lepore stando almeno a quanto denunciato dopo il caso Fakir e la sua chiamata in piazza, vicenda che gli ha procurato una scorta permanente. L'ultima comparsa in ordine di tempo, di particolare cattivo gusto, è quella in via Gallieria, centralissima a Bologna. Nella quale lo scrivano idiota o gli imbecilli imbrattatori che di si voglia, augurano in sostanza al primo cittadino bolognese di fare la stessa fine di Guccini in rapida successione temporale. A fianco la consueta A degli anarchici. La scritta minatoria contro il sindaco segue a ruota quelle vergate di recente contro la premier Meloni e le forze di polizia a testimonianza che il clima, non sappiamo se propriamente d'odio, certamente di stupidità, è in crescita apparentemente irresistibile. Trasversale anche in questo caso la solidarietà a Matteo Lepore: dal dem Andrea De Maria che tra l'altro ha di recente presentato un'interrogazione per via del presunto complotto Maga sui social contro l'amministrazione Lepore. “Abbassare i toni” è invece l'appello del segretario provinciale Pd Enrico Di Stasi. Dall'altra parte della barricata politica, Lepore incassa la solidarietà del leghista Matteo Di Benedetto che precisa: “è questa la differenza tra noi e una certa sinistra. Noi non siamo solidali a targhe alterne”. La scritta verrà cancellata nelle prossime ore.