Bus arriva ‘lungo’ alla sua fermata, passeggero morde l’autista

Bus arriva ‘lungo’ alla sua fermata, passeggero morde l’autista

L’autista ha arrestato il bus qualche metro oltre la pensilina, non accorgendosi subito della richiesta di un uomo che era in attesa alla fermata: per questo il passeggero, una volta salito sul mezzo, ha aggredito il conducente, sputandogli addosso e mordendogli un orecchio. L’incredibile episodo è successo in piazza Minghetti a Bologna, su un bus Tper della linea 96. Secondo quanto ricostruito, l’aggressione sarebbe scattata quando il malcapitato autista ha cercato di allontanare il passeggero, particolarmente aggressivo nei suoi confronti perchè era arrivato ‘lungo’ alla fermata. Ne è nata una colluttazione al termine della quale l’uomo lo ha morso, staccandogli un frammento di orecchio. Quando l’uomo ha capito che stava arrivando la polizia si è dato alla fuga, mentre l’autista è stato medicato dal 118. Gli agenti hanno acquisito le registrazioni della videosorveglianza del bus, subito messe a disposizione da Tper, per identificare l’autore dell’aggressione, descritto come un sessantenne italiano. La stessa azienda ha espresso vicinanza e solidarietà al dipendente.

Si è trattato di “atto di inaudita e inaccettabile violenza” -ha detto l’assessore alla Mobilità Michele Campaniello, che esprime “la più totale e incondizionata solidarietà e vicinanza” all’autista a nome proprio e dell’intera Amministrazione. “I conducenti dei mezzi pubblici svolgono quotidianamente un servizio essenziale per la cittadinanza, spesso in condizioni complesse -prosegue l’assessore- e hanno il sacrosanto diritto di operare in totale sicurezza, senza dover temere per la propria incolumità fisica. E nessun disservizio, vero o presunto, potrà mai giustificare un gesto di barbarie simile”. Di violenza allucinante parla anche il capogruppo della Lega in Comune Matteo di Benedetto: “Questo episodio -dice- dimostra ancora una volta che il problema della sicurezza degli autisti e del personale del trasporto pubblico non è stato risolto. Da tempo si chiede l’adozione di strumenti e dispositivi di protezione più efficaci, maggiori controlli e misure concrete per prevenire aggressioni sempre più frequenti.”

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