Fabio Savi, uno dei capi della uno bianca, scrive una lettera ai familiari delle vittime della banda criminale che, dal 1987 al 1994, fece 23 morti e 100 feriti. “Chiedo scusa. Provo rimorso per quello che ho fatto” ha scritto l'ergastolano. “”Siamo indignati” ha replicato Alberto Capolungo, presidente dell'associazione