Il ritrovamento di ossa umane da parte di chi stava eseguendo dei lavori attorno alla chiesa di Casaglia nel parco storico della memoria di Monte Sole, comune di Marzabotto, chiesa-luogo simbolo dell'efferatezza nazista tra il settembre e l'ottobre del '44, solleva ora una serie di questioni. A partire dalla gestione dei poveri resti, in mano ai Carabinieri della stazione di Casalecchio per arrivare alla loro eventuale collocazione una volta cercata un'improbabile identità. Solo estraendone il Dna e confrontandolo con eventuali familiari o banche dati infatti si potrebbe risalire alla persona. Molto difficile. D'altronde nel sacrario dei martiri di Marzabotto, c'è una nicchia dove sono depositati i resti di una decina di vittime ancora senza nome. In ballo entrano infatti, oltre all'autorità giudiziaria, le competenze della Regione che gestisce il Parco, quelle del Comune su cui insiste il Memoriale, quelle della Curia proprietaria del terreno del ritrovamento e quelle del Comitato per le Onoranze dei caduti che da decenni cercano di tenere viva la memoria peraltro indelebile di quei tragici avvenimenti. I dispersi del '44 sono ancora numerosi ed i resti senza identità altrettanti. Non si esclude, per questo ci saranno a breve una serie di summit tra le parti, che l'area del ritrovamento possa venire interessata da altre ricerche per appurare l'eventuale presenza di altri poveri resti.
Resti umani da Monte Sole: presto altri scavi nell’aera del ritrovamento
Le ossa rinvenute vicino alla chiesa di Casaglia sono in mano ai Carabinieri. Ma si dovrà decidere il loro destino