Torna la Festa Provinciale dell’Unità, il Pd non invita Calenda

Tra i big della politica nazionale invitati alla Festa dell'Unità di Bologna, in programma dal 27 agosto al 20 settembre, ci sono Matteo Renzi e Giuseppe Conte, accanto a esponenti di Alleanza Verdi Sinistra, ma non ci sarà il leader di Azione Carlo Calenda. A dirlo è il segretario del Pd bolognese, Enrico Di Stasi, alla presentazione della prossima festa dem, che per il secondo anno torna al Parco Cevenini di Borgo Panigale. Dopo l'addio al Parco Nord e visto il successo della passata edizione, con oltre un milione di incassi e utili sopra il 100mila euro, non si poteva che replicare. 'Bologna è l'insieme' il claim di quest'anno. Ancora Di Stasi ha spiegato che il concetto di "insieme" "non vuol dire che siamo tutti uguali", ma che "quando abbiamo idee diverse scegliamo il confronto al posto dell'odio, la partecipazione al posto dell'indifferenza e il senso di comunità al posto dell'isolamento". Un messaggio che, ha aggiunto, assume un significato particolare "dopo le settimane difficili attraversate da Bologna". Come sempre, alla festa ci sarà grande spazio per la gastronomia, con sette ristoranti e tre bar, con in più una inedita collaborazione, per gli eventi sportivi, con il vicino centro Cavina. Il programma dei dibattiti politici sarà annunciato nei prossimi giorni, ma sara ricco, con ben 118 incontri. Tra gli ospiti annunciati figurano la segretaria del Pd Elly Schlein, Stefano Bonaccini, Michele de Pascale, Matteo Lepore e Gianni Cuperlo, oltre a esponenti delle forze del centrosinistra – unico escluso Carlo Calenda – e personalità della cultura come Dacia Maraini, Silvio Garattini e la premio Oscar 2026 Valentina Merli. Spiegando il mancato invito a Calenda, Di Stasi aggiunge: "Siamo rimasti abbastanza sconcertati dalle dichiarazioni sue e degli esponenti di Azione di questi giorni. Fino a qualche settimana fa stavamo lavorando insieme anche per costruire un allargamento dell'alleanza, capiremo in futuro che tipo di rapporti avremo". Dal segretario Pd arriva anche un commento all'ipotesi di una candidatura a sindaco in funzione anti Lepore dell'eurodeputata Elisabetta Gualmini, passata proprio ad Azione. "Non è ancora chiaro che cosa intenda fare Elisabetta Gualmini. Non è neppure chiaro se questo affacciarsi sia più un segnale nazionale o locale. Elisabetta farà quello che riterrà più opportuno insieme al suo partito. Noi non siamo preoccupati, andiamo avanti con il nostro lavoro, forti del nostro operato e anche del supporto dei bolognesi". Quanto a un possibile avvicinamento di Gualmini al centrodestra, Di Stasi aggiunge: "Vedrei non naturale un'adesione di Elisabetta Gualmini ai valori del centrodestra. È stata eletta in tutte le occasioni con il Partito Democratico all'interno del centrosinistra, quindi è un tema di coerenza".