E’ polemica sui maxischermi per la partita Francia-Marocco

Ara: "Tre maxischermi". Lepore: "Fake". Insorge l'opposizione sul problema sicurezza

Ieri l'assessore alla Pace del Comune di Bologna Daniele Ara ieri a margine di una conferenza stampa aveva annunciato la proiezione della partita dei Mondiali di questa sera Marocco-Francia in diversi punti della città: in piazza Lucio Dalla nell'ambito del festival DiMondi, al circolo Offside Pescarola o negli orti di via Salgari su iniziativa del Comitato popolare Pilastro. Sui social si scatenano le critiche contro l'amministrazione comunale, accusata di aver organizzato dei maxi-schermi per proiettare la partita dopo NON aver fatto la stessa cosa, un anno fa, per la finale di Coppa Italia tra Bologna e Roma. A stretto giro di posta arriva la risposta del sindaco Lepore, che smentisce la presenza di maxi-schermi, definendola una fake news, visto che non c'è nessuna proiezione organizzata dall'amministrazione, la quale sottolinea che si tratta di iniziative di privati o associazioni, così come avvenne un anno fa in almeno sette location per il Bologna (anche in piazza Lucio Dalla). Sta di fatto che la dichiarazione di Ara ha scatenato reazioni indignate di chi fa un paragone con un anno fa, con tanto di richiami alla spesa di presunti soldi pubblici. Sul tema intervengono anche gli esponenti politici: "La Giunta è impegnata a organizzare i maxi-schermi", afferma la Matteo Di Benedetto (Lega). "Compagni non solo di merenda, ma anche di cous cous", è il commento di Mauro Sorbi (Fdi). Il Comune "non fa il maxi-schermo in piazza per la storica finale del Bologna ma proietta in piazza Lucio Dalla i quarti di finale del Marocco", scrive il civico Giovanni Favia. E anche i Patrioti chiamano in causa il Comune, sottolineando che per Francia-Marocco sarebbero "spuntati i soldi per ben tre maxi-schermi". Con le proiezioni della partita il Comune non c'entra nulla, rispondono altri utenti. Nel caso di DiMondi, poi, la rassegna in piazza Dalla propone l'incontro di domani al pari di altre partite dei Mondiali di calcio, fa notare l'amministrazione. Poi c'è il capitolo sicurezza, su cui il Comune è stato sollecitato dall'opposizione. Per Stefano Cavedagna di Fratelli d'Italia "serve una ordinanza anti-caos, o qualsiasi disordine nel post partita sarà da imputare al sindaco Lepore e alla sua giunta"; Forza Italia per voce di Giulio Venturi "è necessario adottare tutte le misure preventive per garantire la sicurezza, per prevenire eventuali episodi di violenza o vandalismo e assicurare che Bologna non debba subire le conseguenze di comportamenti irresponsabili già visti in numerose occasioni in passato". Per Matteo Di Benedetto "è meglio prevenire oggi che inseguire le emergenze domani: Bologna non può permettersi di affrontare con superficialità un evento che altrove viene gestito con la massima attenzione". L''amministrazione spiega che in questi giorni il tema è sul tavolo del Comitato per l'ordine pubblico e che il Comune è in contatto con Questura e Prefettura per far sì che tutto si svolga per il meglio, come sempre quando ci sono appuntamenti 'delicati'. Per lo stesso motivo, si è deciso di transennare la statua del Nettuno, così come avviene spesso in caso di eventi sportivi che richiedono attenzioni di questo tipo.