Bologna capitale mondiale della musicoterapia

Fino a domenica c'è il 18°congresso mondiale di Music Therapy

A chi è destinata la musicoterapia? Come stanno cambiando le pratiche cliniche? E può contribuire anche alla prevenzione, oltre che alla cura? A queste e ad altre domande cerca di dare risposte il 18°congresso mondiale di Music Therapy, che arriva per la prima volta in Italia, ospitato al Palazzo dei Congressi di Bologna fino a domenica 12 luglio. Ha il patrocinio del ministero dell'Università e della Ricerca, della Regione Emilia-Romagna e del Parlamento Europeo ed è il principale appuntamento internazionale dedicato alla ricerca e all'applicazione della musicoterapia in ambito ospedaliero, educativo e sociale. Alla cerimonia inaugurale ha partecipato l'assessore alle Politiche per la salute dell'Emilia-Romagna, Massimo Fabi, che ha parlato di una pratica di cura capace di mettere la persona al centro attraverso l'espressione musicale, accostandola ad altri percorsi non biomedici già sostenuti dalla Regione come il teatro con attori fragili e la pet therapy. Quasi 1500 professionisti, tra ricercatori e clinici, provenienti da oltre 70 Paesi si confrontano su alcuni dei temi più attuali della salute e della ricerca: la musicoterapia nelle terapie intensive e nelle cure palliative, il supporto ai pazienti oncologici, la salute mentale e le nuove evidenze scientifiche sull'efficacia degli interventi musicoterapici. Non manca un focus sull'impiego dell'intelligenza artificiale nella pratica clinica. Tra le ricerche italiane presentate al congresso ci sono un progetto di coro terapeutico per persone con afasia post-ictus, protocolli per bambini autistici e uno studio su pazienti con emicrania cronica. Si è parlato inoltre del ruolo fondamentale dei caregiver anche nella musicoterapia.