L’Ufficio Statistica del Comune di Bologna dice che sotto le Due Torri è boom degli occupati, in crescita del 7,9%

In area metropolitana crolla la disoccupazione femminile

Il capoluogo emiliano starebbe vivendo un vero e proprio boom per l'occupazione, con il tasso più alto tra le grandi città italiane. Parola dell'Ufficio Statistica del Comune, che rende noto i dati emersi da "Il mercato del lavoro a Bologna – Anno 2025", ovvero lo studio condotto, appunto, dall'amministazione. Ecco allora i numeri: Bologna con il 76,4% di occupati (70,8% nel 2024), è davanti a Milano 75,8%, Firenze 73,4% e Genova 70,2%. Nel Comune gli occupati sono in crescita del 7,9% sul 2024; i disoccupati invece sono in calo del 27,1%. L'Ufficio Statistica di Palazzo d'Accursio dice anche che Bologna risulta anche la città con meno inattivi tra i grandi comuni, con un tasso di inattività del 20,6% (Milano è al 21,4% e Firenze al 23,1%. Anche l'area metropolitana di Bologna è prima in Italia per tasso di occupazione (74,2%) e, sempre nell'area metropolitana, crolla la disoccupazione femminile passando dal 5,6% del 2024 al 2,9% del 2025. Sono dati che il sindaco di Bologna Matteo Lepore non tarda a commentare: "Un sistema territoriale così forte, pur inserito in dinamiche globali oggi complesse, ora deve impegnarsi maggiormente su due fronti importanti: i salari e il costo della vita. Bologna deve ambire a essere una città metropolitana che riduce le diseguaglianze. In questo senso – spiega Lepore – intendo coinvolgere sindacati e categorie per affrontare queste che per me sono priorità, sia nel confronto sul bilancio del Comune di Bologna e Città metropolitana, sia nell'ambito del Piano Strategico Metropolitano, che stiamo promuovendo insieme alla Regione, alla quale intendo rivolgermi per porre la questione in seno al Patto per il lavoro e il clima", sottolinea il primo cittadino.