Aggredita da un ciclista dopo un rimprovero, il racconto di Manuela a E’tv

Una donna di 53 anni è stata aggredita da un uomo durante una lite stradale in via Massarenti, a Bologna. Lei, in sella a uno scooter, ha rimproverato un ciclista che le aveva tagliato la strada su una 'cargo bike'. Lui è sceso e l'ha spintonata, facendola cadere e causandole vari lividi ed ecchimosi. La donna, soccorsa da un vicino tabaccaio, ha denunciato l'episodio alla polizia e ha deciso di raccontarlo anche a E'tv, per portare all'attenzione di tutti un comportamento aggressivo e violento da parte di una persona in apparenza insospettabile. “Andavo al lavoro con il mio scooter quando questa cargo bike 'arrabattata' mi ha tagliato la strada, quindi ho dovuto suonare e dire: 'Ma che cosa stai facendo?' -racconta Manuela- questa persona, un italiano di più di 60 anni, è tornata indietro verso di me e mi ha detto: "Scusa, ma a chi lo dici così? A chi fai questi gesti?". Poi mi ha buttato giù dallo scooter e io sono caduta rovinosamente, con lo scooter addosso, e mi sono fatta diverse ferite”. L'unico che si è mosso per soccorrerla è stato il gestore di una tabaccheria: “Mi ha aiutato a tirarmi su e a tirare su lo scooter.” La sera stessa la donna è andata in questura a denunciare l'accaduto: “Chiaramente questi mezzi non hanno targa, non hanno riconoscimento e quindi sto aspettando che la polizia faccia le sue valutazioni rispetto ai filmati che stanno visionando.” Manuela conferma che la persona che l'ha aggredita era un insospettabile: “Un bell'uomo, abbronzato, riccio, alto e distinto, anche se purtroppo un pazzo, a quanto pare, perché è andato oltre il limite, perchè la differenza è netta fra la parola e il gesto.” La donna si dice anche dispiaciuta del fatto che tutte le persone che erano lì “sono rimaste chiuse in macchina e non hanno mosso un dito”. Altri aspetti che vuole evidenziare sono l'escalation di episodi di aggressività gratuita e la pericolosità data dai tanti mezzi senza targa che scorrazzano per la città. “Tutte le persone con cui mi sto confrontando rispetto a questi temi mi dicono che hanno avuto esperienza o conoscono persone che hanno avuto esperienze di violenza -spiega Manuela- e un altro problema è dato da questi mezzi -biciclette, bici elettriche, cargo- che sfrecciano a destra e a sinistra, tagliano la strada, vanno contromano. Io sono bolognese, ho 53 anni -conclude- questa è diventata una città molto pericolosa e non soltanto per il discorso degli stranieri, ma a volte i pericoli sono anche legati a persone della nostra bolognesità.”