Tredici contrassegni per persone con disabilità falsificati, è quanto scoperto dagli agenti della polizia locale di Bologna nell’ambito dei controlli su tutto il territorio comunale nel periodo compreso tra gennaio e maggio 2026. Tra le irregolarità riscontrate dagli agenti, figurano l’esposizione di documenti falsificati o fotocopiati, l’uso di permessi scaduti e l’utilizzo del contrassegno da parte di parenti o conoscenti senza la persona con disabilità a bordo. In alcuni casi, i tagliandi sono risultati addirittura intestati a persone già decedute. L’operazione risponde all’obiettivo di tutelare il diritto alla mobilità delle persone con disabilità e rientra in un piano continuo di monitoraggio per contrastare l’uso illecito, la falsificazione e l’abuso dei permessi automobilistici. In merito all’intervento della polizia locale il comune fa sapere che: “Le verifiche hanno accertato diverse tipologie di violazioni gravi sul corretto utilizzo dei Contrassegni Unici Disabili Europei (CUDE). La contraffazione del contrassegno e l’uso abusivo prevedono provvedimenti pesanti, oltre al sequestro del documento e alla sanzione amministrativa, l’esibizione di un permesso falso implica la denuncia alla Procura della Repubblica per il reato di falsità materiale”
Mobilità con disabilità, la polizia locale di Bologna individua 13 contrassegni falsificati