Undici arresti nei primi mesi del 2026, tutte persone ricercate perché destinatarie di provvedimenti restrittivi. E' il bilancio delle attività condotte dalla polizia di frontiera all'Aeroporto Marconi di Bologna. I controlli, fa sapere la questura, sono diventati ancora più capillari grazie al sistema 'Entry exit, che “consente una interfaccia immediata con le banche dati delle autorità degli altri Paesi”. Dagli accertamenti sui documenti, sono scattati i ripristini di ordini di carcerazione per 7 cittadini di origine moldava, tunisina, marocchina, romena e senegalese. Su di loro pendevano condanne definitive, per reati contro la persona e il patrimonio. Sempre nei primi mesi dell'anno, la cooperazione internazionale ha permesso di eseguire tre mandati di arresto europei. (solo immagini)