Un’azienda di calzature con sede legale a Bologna e vari punti vendita in Calabria, una villetta di pregio a San Felice Circeo, oltre a capannoni, conti correnti, quote sociali per un valore di quasi un milione di euro. Sono i beni sequestrati nell’ambito di una nuova fase dell’operazione 'Bononia Gate', coordinata dalla DDA di Bologna, che lo scorso ottobre aveva smantellato un gruppo criminale legato alla 'ndrangheta radicato in Emilia-Romagna.
Le indagini erano partite nel 2021 grazie a una denuncia della società Aeroporto di Bologna, relativa ad altre società che gestiscono alcuni parcheggi adiacenti allo scalo aereo bolognese.
La nuova operazione, eseguita da oltre 50 operatori della Polizia di Stato e della Direzione Investigativa Antimafia fra Emilia-Romagna, Calabria, Lombardia e Lazio, rappresenta uno sviluppo dell’inchiesta che aveva già portato a 8 misure cautelari (una custodia in carcere, cinque arresti domiciliari e due obblighi di dimora) nei confronti di altrettanti indagati accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta, truffa, evasione fiscale, riciclaggio e autoriciclaggio, con l’aggravante di aver agevolato le cosche di ’ndrangheta Piromalli e Molè. Secondo gli investigatori, a seguito delle perquisizioni dello scorso ottobre sarebbe emerso che uno dei presunti vertici del gruppo destinatario di misura avrebbe gestito l’azienda di calzature oggetto del sequestro, intestandola fittiziamente a una prestanome e reinvestendo proventi illeciti. Gli approfondimenti patrimoniali e l’analisi dei dispositivi sequestrati hanno portato alla denuncia di ulteriori tre persone, per trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e autoriciclaggio. Il Gip ha disposto il sequestro dell’intero compendio aziendale, che sarà affidato a un amministratore giudiziario.