Sette attivisti del Cua denunciati per occupazione Università la sera dell’8 marzo

Sette attivisti del Cua denunciati per occupazione Università la sera dell’8 marzo

Sette persone, riconducibili al Collettivo Universitario Autonomo, sono state denunciate dalla Digos di Bologna per gli episodi di tensione avvenuti fra l’8 e il 9 marzo scorsi al Dipartimento di Storia dell’Università di Bologna, in via Zamboni 38.  La sera dell’8 marzo, in occasione della Giornata internazionale delle donne, il Cua aveva di fatto occupato la sede del Dipartimento, con il dichiarato scopo di riprendersi gli spazi della zona universitaria, annunciando attraverso i canali social che l’iniziativa si sarebbe protratta fino alla giornata successiva. L’indomani mattina la Digos ha infatti accertato la presenza di numerosi attivisti che, posizionando  transenne davanti all’ingresso, avevano creato uno sbarramento che impediva di accedervi liberamente. In quella circostanza -ricostruisce la Polizia- era stato vietato l’accesso alla sede universitaria a un ragazzo che aveva in programma un esame. Nonostante i tentativi di dialogo portati avanti dallo studente con gli attivisti, il giovane sarebbe stato respinto e poi accompagnato a forza fino a Piazza Verdi, ricevendo anche percosse. In seguito, il ragazzo è riuscito a sostenere la prova solo grazie all’intervento di una docente che, avvertita dell’accaduto, lo ha fatto entrare da un ingresso secondario non presidiato dai manifestanti. All’esito delle indagini, la Digos ha identificato e denunciato sette attivisti, la cui posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria per i reati di occupazione, interruzione di servizio pubblico, violenza privata e percosse.