I tredici turisti bolognesi che erano rimasti bloccati sull’isola indonesiana di Flores, colpita da un forte terremoto con magnitudo 7.7 che ha provocato almeno una 50ina di vittime, decine di feriti e danni a centinaia di abitazioni ed edifici, oggi sono riusciti a lasciare l’isola, sebbene non ancora per tornare a casa. In tarda mattinata, ora italiana, si sono imbarcati su un volo per Bali, con scalo a Giava, dove la situazione risulta più tranquilla. Dall’aeroporto di Denpansar, a Bali, dovrebbero poi con meno difficoltà riuscire a trovare un altro volo che li porti fino in Italia, anche se i tempi non sono ancora chiari. Il gruppo di bolognesi si trovava in barca nell’arcipelago di Komodo al momento della prima scossa. A causa dell’allerta tsunami subito diramata, sono stati trasferiti nel villaggio più vicino, per poi essere trasportati in zone più elevate e infine in un albergo a Labuan Bajo, consigliato dall’ambasciata italiana a Jakarta con la quale sono stati, nelle ultime ore, in contatto costante. “Il nostro albergo ha riportato alcune crepe, ma nulla di grave, è abbastanza sicuro” aveva raccontato uno dei turisti poche ore prima di lasciare l’isola di Flores. E’ probabile che da Bali già domani l’intero gruppo riesca a rientrare in Italia. La situazione intanto nelle aree dell’Indonesia più colpite dal sisma resta drammatica. Circa 5.000 persone hanno lasciato le loro case dopo la prima scossa e nelle ore successive se ne sono registrate più di 300 di assestamento. In alcune zone mancano ancora elettricità e collegamenti telefonici, mentre almeno una strada utilizzata per raggiungere le aree colpite resta impraticabile.
I 13 turisti bolognesi bloccati in Indonesia hanno lasciato l’isola di Flores