Irregolarità nello stoccaggio dei rifiuti, in particolare, di quelli pericolosi che, in una azienda del Bolognese, sarebbero stati depositati direttamente sul suolo come accertato dalla polizia locale della Città Metropolitana. Nei giorni scorsi, in collaborazione con la polizia locale di Bologna e di Reno Galliera, è stata eseguita una ispezione in un’impresa con sede a San Giorgio di Piano: una realtà che, dai primi controlli spiega una nota di Palazzo Malvezzi, non risulterebbe iscritta al registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti del ministero dell’Ambiente, obbligatorio per le aziende produttrici di rifiuti pericolosi. Gli accertamenti, comunica ancora la Città Metropolitana, hanno evidenziato irregolarità documentali e anche violazioni relative ai mezzi dell’impresa: diversi veicoli e autocarri sono stati trovati privi di revisione e copertura assicurativa. Al termine delle verifiche è scattata la denuncia nei confronti della titolare dell’azienda, una donna italiana denunciata per deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Contestate anche numerose sanzioni amministrative per violazioni ambientali e del Codice della strada. “Per la titolare dell’impresa, in caso di condanna – conclude la Città Metropolitana – si prospetta una pena compresa tra un anno e cinque anni e sei mesi di reclusione”.
Irregolarità nello smaltimento dei rifiuti: denunciata titolare di una azienda bolognese