Sono già 2000 le firme per intitolare Piazza Verdi a Francesco Lorusso

Le adesioni hanno ormai raggiunto quota duemila e tra le ultime firme, a favore della proposta di intitolare piazza Verdi a Francesco Lorusso, ci sono quelle di Pierluigi Stefanini, Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e in passato al vertice di Legacoop, Coop Adriatica e Gruppo Unipol. E poi quelle dell'avvocato Alessandro Gamberini, storico difensore dei familiari delle vittime della Strage di Ustica, e di Renzo Ulivieri, dirigente sportivo e allenatore che guidò il Bologna nella doppia promozione consecutiva a metà degli anni '90. Sono solo alcuni dei nomi noti che hanno aderito all'appello lanciato a fine ottobre da un gruppo di quelli che si sono definiti 'compagni e compagne' di Lorusso, militante di Lotta Continua che fu ucciso in via  Mascarella l'11 marzo 1977 da un carabiniere, durante una  manifestazione. "A distanza di quasi  cinquant'anni -avevano spiegato-  è arrivato il momento di risarcire la sua memoria anche a livello toponomastico, dedicandogli una piazza nella città in cui si svolsero quei fatti e che è stata il cuore del movimento". La  proposta e' di denominare il Teatro comunale 'Giuseppe Verdi' e la piazza a Francesco. Tra i circa duemila firmatari ci sono anche Giulia Lorusso, figlia di Giovanni, fratello di Francesco,  Lino Aldrovandi, padre di Federico, il diciottenne morto nel 2005 a Ferrara dopo un controllo di polizia. Hanno firmato anche, tra gli altri, il fisico Carlo Rovelli, la politologa Nadia Urbinati, l’ex direttore di RadioTre Marino Sinibaldi, gli scrittori Pino Cacucci e Maurizio Maggiani, il giornalista Enrico Deaglio e l’ex europarlamentare Luisa Morgantini. Oltre a diversi giornalisti e figure del mondo della cultura. La prossima settimana i promotori depositeranno la richiesta formale alla Commissione Toponomastica del Comune di Bologna. Alla proposta si era detta favorevole la vicesindaca Emily Clancy, mentre critiche erano arrivate da alcuni esponenti del centrodestra.