Oss picchiata da un paziente al Pronto soccorso dell’ospedale Maggiore

Nuova aggressione ai danni di una operatrice sanitaria a Bologna: ieri mattina una OSS in servizio nell'area rossa del Pronto Soccorso dell'Ospedale Maggiore è stata colpita al volto con uno schiaffo da un paziente durante l'assistenza, riportando un trauma facciale con prognosi di 7 giorni. È il terzo caso in poche settimane, dopo l'aggressione a un'infermiera della Medicina d'Urgenza dello stesso ospedale, colpita da un anziano paziente qualche giorno fa, e un caso analogo successo al Pronto Soccorso del Sant'Orsola. In quest'ultimo episodio, è stato attivato il Pulsante Rosso, con collegamento diretto con la Questura, e il responsabile dell'aggressione è stato subito fermato dalla polizia. Si tratta di un 25enne di origine nigeriana, denunciato per lesioni personali e violazione di un foglio di via che aveva a carico. Secondo la stessa Azienda sanitaria, tutto questo conferma come la situazione non sia tollerabile perchè, nonostante le misure messe in campo per aumentare la sicurezza degli operatori, evidentemente non basta. Per questo l’Ausl conferma la propria intenzione di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento penale nei confronti dell’aggressore. All’operatrice saranno inoltre garantiti il sostegno psicologico e l’assistenza legale da parte dell’Azienda. "La sequenza di questi episodi è un campanello d'allarme che non può essere ignorato", dichiara Michele Vaira, segretario territoriale della Cisl Funzione Pubblica bolognese.