“Nessuno è straniero”: striscioni davanti a diverse scuole a Bologna

“Nessuno è straniero”: striscioni davanti a diverse scuole a Bologna

La scuola bolognese si mobilita alla luce del decreto del Governo sul tetto al numero di studenti stranieri. “Qui nessuno è straniero”: è lo slogan comparso su diversi striscioni affissi questa mattina fuori da diverse scuole di Bologna, in seguito all’episodio dello striscione fatto rimuovere nei giorni scorsi a Genova. L’iniziativa, con la firma dei genitori, ha visto coinvolte fra le altre la scuola dell’infanzia comunale Fantini in via Lorenzetti, le Testoni e le Federzoni in via Di Vincenzo, le Acri in via Barbieri, mentre davanti all’istituto comprensivo 22 di via Milano hanno manifestato alcuni genitori e insegnanti insieme al segretario della Camera del Lavoro Michele Bulgarelli e all’assessore comunale alla Scuola Daniele Ara. “Mi sono sentito di portare la mia solidarietà e un messaggio di vicinanza a tutta le comunità scolastiche”, ha detto Ara, sottolineando che non si tratta di un messaggio contro il Governo.

“Bisogna prendere atto che la scuola è di tutti -ha detto Ara- invece questo decreto non vuole affrontare la complessità della scuola, che comprende anche il fatto che ci sono bambini che non sanno l’italiano.” In questo momento, sottolinea ancora l’assessore Pd, “non abbiamo bisogno di alzare la tensione, bisogna che questo dibattito torni a livelli razionali. Le comunità scolastiche vanno aiutate, invece per l’alfabetizzazione dallo Stato arriva pochissimo, spesso sono i Comuni a farsene carico”. E’ un modo di “soffiare sui problemi”, secondo Ara, anche il ‘divieto’ di burqa. “Io non ho mai visto ragazze entrare col burqa a scuola- ribadisce- e comunque si sa già che bisogna girare a volto scoperto. Si interviene questi temi solo perché adesso c’è qualcuno più a destra ad utilizzarli”