Una mamma e i due figli di Anzola Emilia, nel Bolognese, e una coppia di coniugi ultrasettantenni di Sirmione, sul Lago di Garda, 'caregiver' per la madre 95enne di uno dei due. Sono gli insospettabili arrestati dalla Polizia di Stato in un'operazione antidroga che ha portato, lunedì, al sequestro di circa 420 chili di hashish di tipo 'frozen', che sul mercato avrebbero fruttato circa 5 milioni di euro, oltre a 70mila euro in contanti. Il sesto arrestato è un 21enne moldavo, che avrebbe fatto da corriere per trasportare lo stupefacente dal Bresciano al Bolognese. L'indagine è partita dalle attività antispaccio 'di strada' della squadra Mobile di Bologna, che hanno portato gli investigatori a seguire i due fratelli di Anzola, di 23 e 25 anni. Quando gli agenti sono intervenuti per controllare un furgone, con a bordo il 25enne e il moldavo, il conducente ha tentato la fuga speronando le auto della polizia, che lo hanno comunque bloccato. Sul mezzo c'era uno zaino con 63mila euro, mentre nel doppiofondo del vano posteriore sono stati trovati 101 chili di hashish in panetti termosaldati. Nell'abitazione di Anzola, dove c'erano anche il fratello minore e la madre, la perquisizione ha permesso di sequestrare altri 6 chili di hashish nascosti nel frigorifero e 5.760 euro nelle camere. Alcune dichiarazioni del corriere, che aveva con sé un mazzo di chiavi con telecomando, e le analisi tramite targasystem degli spostamenti del furgone hanno portato fino a Sirmione, dove gli agenti hanno aperto con quel telecomando il cancello automatico di una villa. Gli occupanti, due coniugi di 70 e 73 anni che vivono con la madre di uno dei due, erano probabilmente i 'custodi' della droga. Fra una cantina e l'appartamento sono stati infatti trovati ulteriori 305 chili di hashish. Questa operazione arriva a pochi giorni da un sequestro di 250 chili di cocaina, per un valore di circa 25 milioni. Per il questore di Bologna Gaetano Bonaccorso, presente alla conferenza stampa, "un quantitativo come 700 kg di droga sequestrati in breve tempo deve fare riflettere sull'entità del fenomeno dello spaccio e del traffico di droga e su quanto siano importanti sia l'azione di indagine della polizia, che i progetti culturali per contrastarlo.