Droga e criminalità minorile: 10 arresti e 3.600 identificati in due settimane a Bologna

Circa 108 chili di hashish sequestrati, oltre a cocaina ed eroina, 70mila euro in contanti, armi da fuoco, munizioni e armi da taglio fra cui un machete, 3.630 persone identificate, di cui 1.570 minorenni: è il bilancio dei servizi ad alto impatto svolti dalla Polizia di Bologna dal 9 al 25 ottobre, contro la criminalità diffusa e la devianza giovanile. I controlli hanno interessato il centro storico e i luoghi di ritrovo dei giovani, oltre alle zone della stazione e dell'autostazione. La Squadra Mobile ha eseguito 10 arresti (9 in flagranza e un'ordinanza di custodia cautelare in carcere) e 16 denunce a piede libero, 10 a carico di maggiorenni e 6 di minorenni tra i 14 e i 17 anni, accusati di resistenza a pubblico ufficiale e rapine. Un altro minore, nato nel 2010, è stato accompagnato in Questura per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento. L'operazione più rilevante è quella del 6 ottobre, con tre ventenni arrestati – due fratelli italiani e un cittadino moldavo – e circa 107 chili di hashish sequestrati ad Anzola Emilia, insieme a circa 65mila euro. Il 12 ottobre, in via Grassetti, vicino alla stazione San Vitale, sono stati arrestati un 18enne e un 19enne, rispettivamente egiziano e tunisino, per spaccio di eroina: uno ha tentato di disfarsi della droga, l'altro ha colpito gli agenti, e sono state recuperate 34 dosi. La sera del 27 ottobre, dopo segnalazioni di spaccio e comportamenti molesti nei giardini condominiali tra via Libia, via Palmieri e via Scipione dal Ferro, sempre la Squadra Mobile ha arrestato tre giovani: gli stessi due già bloccati il 12 ottobre e un terzo ventenne tunisino. Uno aveva un machete di 63 centimetri, con lama da 45, nascosto in un fodero nei pantaloni, oltre a un coltello con lama da 20, uno spray al peperoncino, guanti, passamontagna, 625 euro, due lamette e due telefoni. Si è mostrato aggressivo, minacciando i poliziotti prima di essere fermato. Nelle stesse due settimane la Questura bolognese ha adottato anche fogli di via, avvisi orali, ammonimenti e Dacur, alcuni nei confronti di minorenni, in gran parte legati ai momenti di tensione nelle piazze del 17 e del 24 ottobre.