Aggressione omofoba in via San Felice, telecamere al setaccio della Polizia

Le immagini delle telecamere di sorveglianza finora esaminate, a quanto si apprende, non sono molto chiare, ma l'analisi da parte della Polizia prosegue in modo approfondito. Inoltre, altre immagini saranno visionate dagli investigatori e qualche dettaglio potrebbe portare a fare passi avanti nelle indagini sull'aggressione omofoba avvenuta in via San Felice tra il 12 e il 13 settembre scorsi. E' la prima delle tre che si sono verificate recentemente in città, anche se di quell'episodio si è avuta notizia in ritardo, sull'onda delle altre aggressioni, sebbene la denuncia sia stata presentata subito dalla vittima, un ragazzo di 29 anni. Quella sera era incappato in un gruppo di ragazzini che ha descritto come 'neomaggiorenni di origini arabe'. Dopo averlo seguito, uno gli aveva chiesto ripetutamente e provocatoriamente se fosse omosessuale. Lui inizialmente aveva tirato dritto, cercando di evitarli, per poi rispondere con un: 'Sì, e allora?'. A quel punto gli avevano sputato addosso, poi era scattato il pestaggio: un pugno e una serie di calci che hanno fatto finire il 29enne in ospedale con una prognosi di 7 giorni. Mentre per le altre due aggressioni a sfondo omofobo avvenute nei giorni successivi in zona Mascarella le forze dell'ordine hanno individuato alcuni degli autori (un 24enne italiano in un caso, un 31enne tunisino nell'altro), per l'episodio di via San Felice non ci sarebbe per il momento nessun indagato. Ma le indagini della Polizia, che si concentrano appunto sulle immagini delle telecamere, proseguono senza sosta.