Si indossa come uno zaino, è una struttura in fibra di carbonio che aiuta l’operatore, incaricato di spostare i bagagli all’Aeroporto Marconi di Bologna, a eseguire i movimenti in modo corretto, proteggendo la schiena e riducendo il carico su braccia e spalle. E’ la novità introdotta dalla società di handling Gh per il proprio personale impegnato all’interno del ‘Baggage Handling System’ nel trasferimento dei bagagli dai nastri trasportatori, in arrivo dal check-in, ai carrellini che andranno sottobordo per il caricamento in stiva dei voli in partenza. “Si tratta di esoscheletri “passivi” di tipo meccanico (senza motore o batterie), che attraverso molle e materiali elastici – spiega una nota dell’Aeroporto Marconi – accumulano energia durante i movimenti di flessione, potenziando la spinta in fase di rilascio”. Dopo questa prima fase di test, la società di handling estenderà l’uso di questi dispositivi anche in altri aeroporti italiani.
Aeroporto Marconi: agli operai che spostano i bagagli i primi ‘esoscheletri’ per proteggere la schiena