Circa 50mila euro da una prima sommaria stima, l'ammontare dei danni a Bologna dopo il secondo sabato di devastazione cittadino per le degenerazioni da manifestazione. Lo riassume l'assessore Simone Borsari che da una parte esprime vicinanza ai cittadini ed ai commercianti, dall'altra sottolinea i servizi Hera che nella notte si sono attivati per il ripristino della situazione. Poi c'è il problema del commercio, visto che potremmo definire queste manifestazioni, eventi svuota-turismo. Confesercenti Bologna denuncia un crollo del 50% nei possibili introiti di un week-end di fine ottobre tra serrande abbassate, proteste a rischio violenza, commercianti barricati nei negozi e compagnia bella e prevede un crollo del settore se tutti i sabati dovessero essere simili. Mentre Confcommercio, che a livello nazionale ha già messo a disposizione 500 mila euro per i commercianti con le attività devastate, anche a Bologna sta raccogliendo le segnalazioni dei danni e il direttore Giancarlo Tonelli chiede di fermare una volta per tutte i violenti. Leggermente divergenti anche le letture dei fatti da parte dei differenti sindacati di polizia: Silp Cgil condanna le violenze ma rimarca come il disagio sociale e la difficoltà dei lavoratori siano oggettive. Il Siulp invece chiede più autorevolezza dello Stato, certezza della pena e percorsi sanzionatori per chi istiga o rivendica azioni violente come quelle di ieri a Bologna.
Sabato di contestazione: almeno 50 mila euro di danni
Il bilancio provvisorio tratteggiato dall'assessore Borsari. Differenze di vedute tra Silp e Siulp