Mauro Felicori attratto dal Terzo Polo

EE' appena nato e già piace: l'accorpamento liberal-progressista incassa la candidatura dell'ex assessore regionale Cultura

Il Terzo Polo è appena nato e già rappresenta, come implicito nel nome, un polo d'attrazione politica. I calendiani di Azione, quelli del partito liberal democratico di Marattin e gli uomini e le donne di Ora!, la formazione del già candidato poi ritiratosi Forchielli, per ora hanno aperto un'agenda, già ben dotata di irrinunciabili capisaldi liberali e socialdemocratici, ancorché da vergare ad operare di chi vorrà essere dei loro. Per il candidato che dovrà piacere naturalmente a tutte le espressioni del neonato accorpamento nonché esserne l'espressione, si vedrà. Di certo il messaggio lanciato non più tardi di ieri è stato chiarissimo: basta con una città divisa, con gli estremismi veri o presunti di sinistra e destra e con una comunità ostaggio di manifestazioni pressoché quotidiane. Che, se pacifiche hanno tutto il diritto di esistere, se intemperanti, aggettivo che ahinoi qualifica, anzi squalifica spesso quelle bolognesi, assai meno. Già nelle ultime ore il Terzo Polo incassa, meglio ode le sirene che arrivano da un pezzo da novanta della società non solo locale, quel Mauro Felicori già assessore regionale alla Cultura che non ha rinnovato la sua adesione alla compagine renziana sempre più intruppata col centro-sinistra nonostante le prese di distanze pentastellate. Felicori via social annuncia di volersi candidare alle prossime amministrative 2027 nella formazione liberal-democratica alternativa a Matteo Lepore. Affinché il Consiglio comunale torni ad essere abitato di figure d'alto profilo, col benestare degli elettori naturalmente. Terzo Polo alternativo a Lepore, in quanto candidato del Campo largo o extralarge che dir si voglia, ma anche al centrodestra che ancora un candidato non l'ha.