Morte Fakir, il consulente della procura non è riuscito a sbloccare il secondo telefono

Morte Fakir, il consulente della procura non è riuscito a sbloccare il secondo telefono

Il consulente della procura di Bologna non è stato in gradi di sbloccare e aprire il secondo cellulare di Abderrahim Fakir, l’operaio di 43 anni, morto il 19 luglio al Pilastro di Bologna, dopo un intervento di polizia. Si tratta del telefono inizialmente non rintracciato e consegnato nei giorni scorsi agli inquirenti da una persona che lo conservava. Al dispositivo era stata estesa la consulenza informativa già avviata sul primo dispositivo in uso al marocchino morto. Il conferimento dell’incarico era stato affidato ieri: quando i consulenti delle parti si sono ritrovati per sbloccare il telefono e avviare le analisi, non si è riusciti.