Le immagini di un tranquillo si fa per dire week-end di inizio ottobre sono eloquenti: strade piene di ragazzi e ragazze che non fanno nulla di particolare, almeno agli occhi di chi non vive strettamente da quelle parti, se non affollare le arterie con negozi e bar aperti e, seppur involontariamente, si verificano pure casi come questo, un'ambulanza che deve attraversare e passano diversi minuti prima dell'impresa. E così Giuseppe Sisti, presidente del Comitato di via Petroni e dintorni torna alla carica sul delicato e quasi irrisolvibile problema al grido di “servono veri interventi e non soluzioni un tanto al braccio”. Insomma con l'arrivo di settembre la movida della zona universitaria torna a farsi sentire e con essa divide la società. Da una parte i giovani che rivendicano il loro diritto ad abitare, anche ludicamente, le aree che di giorno li vedono piegati sulle sudate carte, dall'altra i residenti che rivendicano il diritto al riposo nelle ore notturne dopo una giornata sudata a guadagnarsi la pagnotta. In mezzo l'amministrazione chiamata a trovare soluzioni che accontentino entrambe le parti. In sintesi chiamata al miracolo.
Bentrovata (si fa per dire) movida del centro universitario
Coi week-end di settembre e ottobre, tornano le proteste dei residenti di via Petroni e dintorni