Il pugno in faccia a Loris Folegatti, 76 anni, esponente del comitato Piazza Verdi ed ex consigliere di Centrodestra al quartiere San Vitale-Santo Stefano, è costato tre misure di prevenzione ad altrettanti attivisti del collettivo Cua, tutti studenti universitari fra i 20 re i 30 anni, che hanno ricevuto un 'Dacur' (il cosiddetto daspo urbano) e non potranno accedere ai pubblici esercizi del centro storico. I provvedimenti, emessi dalla Questura di Bologna, fanno riferimento all'episodio avvenuto lo scorso 16 giugno proprio in Piazza Verdi: un parapiglia fra un gruppo di residenti e alcuni attivisti del Cua, durante un'assemblea pubblica fuori dal locale "La Scuderia” per discutere di un progetto estivo di riqualificazione della piazza. Progetto contestato dal collettivo. Secondo quanto ricostruito, un attivista aveva cercato di strappare lo smartphone a Folegatti che stava filmando la scena, scatenando la sua reazione, cioè uno schiaffo alla attivista, che lui aveva definito un piccolo buffetto. A quel punto c'era stata l'ulteriore reazione di un altro giovane del collettivo, che aveva colpito Folegatti con un pugno al volto, procurandogli una ferita al sopracciglio. 'Trattandosi di episodi avvenuti nei pressi di locali pubblici ad altissimo tasso di frequentazione -spiega la Questura- si è ritenuto fondamentale intervenire in chiave preventiva, così da tutelare la sicurezza pubblica ed evitare il ripetersi di episodi analoghi.' La stessa Polizia sottolinea che le misure non pregiudicano in alcun modo l'accesso degli studenti destinatari del dacur alle strutture e alle aree universitarie, che risulta essere sempre salvaguardato. Le posizioni di ulteriori soggetti coinvolti nell'episodio sono ancora al vaglio degli inquirenti.