La Procura di Roma si avvia al ritiro della richiesta di archiviazione del procedimento sulla strage di Ustica, che nel 1980 causò la morte di 81 persone, dopo l’appello dei familiari delle vittime e dopo l’intervento del governo tramite l’Avvocatura dello Stato. La svolta è arrivata soprattutto grazie a una nota inviata dall’ambasciata francese alla Farnesina, con cui Parigi annuncia la disponibilità a trasferire all’Italia tutta la documentazione sulla strage, compresi atti del ministero della Difesa transalpino relativi alle passate rogatorie della magistratura italiana, per un periodo che arriva fino agli anni Novanta. Il materiale è stato trasmesso dalla Farnesina al ministero della Giustizia e da qui alla Procura di Roma. La richiesta di ritiro dell’archiviazione dovrebbe essere formalizzata davanti al gip nell’udienza fissata per mercoledì 30 settembre. “Se davvero la procura ritirerà la richiesta di archiviazione è una notizia molto importante, e speriamo che i documenti in arrivo dalla Francia siano importanti a loro volta”, ha commentato la presidente dell’associazione dei familiari delle vittime, Daria Bonfietti, intervenuta insieme a diversi parlamentari di centrosinistra. Bonfietti ha ricordato come già l’ordinanza del giudice Rosario Priore, nel 1999, avesse stabilito che il Dc9 Itavia fu abbattuto in un’operazione di polizia internazionale mai chiarita, e come le 400 pagine della richiesta di archiviazione della Procura, pur senza individuare gli autori materiali della strage, avessero comunque confermato la presenza di una portaerei francese nel Mar Tirreno quella notte. Il caso era stato riaperto nel 2008 dopo le dichiarazioni dell’allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga, che aveva indicato nei francesi i responsabili dell’abbattimento del velivolo, precipitato il 27 giugno 1980 nel volo Bologna-Palermo con 81 vittime. Lo scorso giugno, in occasione del 46esimo anniversario della strage, il governo aveva annunciato la propria opposizione alla richiesta di archiviazione, mentre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva definito la ricostruzione della verità su Ustica “un dovere irrinunciabile”.
Strage di Ustica: la Francia ha deciso di collaborare e l’inchiesta non verrà archiviata