Il Campo Largo in vista delle amministrative tra il 15 aprile e il 15 giugno, forbice per ora piuttosto larga, prende forma simbolica, nel senso letterale di presentazione dei simboli. Paradossalmente il massimo della concretezza ora possibile visto che non si sa chi sarà alle politiche il loro candidato premier se Elly Schlein o Giuseppe Conte o chissà chi. A Bologna sarà comunque l'attuale sindaco Matteo Lepore e quelli di Italia Viva hanno il loro logo: una Casa Riformista stilizzata perimetrata di blu con finestrella rossoblù, il bicolore del terreno su cui sorgono le sue fondamenta. Casa riformista per Bologna con il centro-sinistra che fa pure rima. Ci sono pure i nomi dei primi 2 candidati: Marco Battiato, vicepresidente vicario cittadino e Alessandra Conti, responsabile welfare e pari opportunità sempre del partito bolognese di Matteo Renzi. Fresco di tour alle feste locali dell'Unità, inequivocabile segno del perdono piovuto dall'alto come si fa col figliol prodigo e che continua a ripetere il mantra “l'unione fa la forza” altrimenti si perde. Pur palesando qua e là nette divergenze con l'ala massimalista della sinistra.
I renziani aprono la Casa Riformista
Porta aperta al Campo largo di Schlein e Conte, con qualche residua riserva