La spaccatura che si è verificata quest'anno in merito al bando della Fondazone Abitare del Comune di Bologna ha visto per la prima volta molte associazioni di proprietari immobiliari e dei sindacati di inquilini non aderire alla proposta dell'amminstrazione comunale. Qualche giorno fa ne aveva parlato ai nostri microfoni il presidente di Confabitare e candidato sindaco "Una nuova Bologna" Alberto Zanni: il bando non è stato ritenuto "interessate e solido", ha spiegato il candidato civico, per vari motivi, a cominciare da tutte le garanzie che erano state annunciate e promesse per i proprietari, che di fatto si sono rivelate incosistenti: quelle per la salvaguardia della morosità in realtà non proteggono il proprietario, così come le garanzie per non pagare l'IMU per i primi anni del contratto non sono così certe come erano state annunciate. Inoltre – e qui c'è l'affondo di Zanni – la Fondazione Abitare farebbe una concorrenza sleale nei confronti delle agenzie immobiliari e delle associazioni di categoria di proprietari. Peraltro, aggiunge il presidente di Confabitare, i numeri della Fondazione non sono poi così alti: la Fondazione avrebbe fatto una decina di contratti, per quanto ne abbia annunciati molti di più. Oggi arriva la replica della Fondazione Abitare. A parlare è il presidente Ambrogio Dionigi: " "E' falso, hanno aderito anche importantissimi soggetti e ci stiamo avviando alla conclusione del quarantesimo contratto".
“Spaccatura” sul bando di Fondazione Abitare Bologna: la Fondazione replica a Confabitare
Il presidente Ambrogio Dionigi: "Hanno aderito anche importantissimi soggetti e abbiamo una quarantina di contratti"