Dove volano le critiche

Pilota Ryanair avrebbe criticato il sindaco Lepore durante un volo

Va bene che “verba volant”, dice una locuzione latina per tratteggiare la fugacità delle parole, e che per di più se pronunciate in excelsis, sarebbero il massimo della volatilità, ma criticare con nome e cognome il sindaco Matteo Lepore pure all'altoparlante di un volo Ryanair, questo è davvero troppo. Anche per noi che facciamo, giustamente le pulci a chi ci amministra in quanto teoricamente “sentinelle della democrazia”. La stoccata aerea alla giunta Lepore sarebbe avvenuta, secondo una testimonianza uditiva di un imprenditore in volo con la moglie la sera del 29 agosto sulla tratta Olbia-Bologna, su un volo Ryanair ad opera di un pilota che ha seccamente diradato il sonnacchioso tragitto con questa perla: “Questo volo è in ritardo per una norma della giunta Lepore”. Detta così magari è un po' troppo diretta. Diciamo che il probabile riferimento era all'ordinanza Enac che ha ridotto i voli notturni sull'area urbana di Bologna per le ataviche lamentele dei residenti, certo fortemente appoggiato dall'amministrazione bolognese. Capire la ratio di questo biasimo celeste, nel senso di azzurro cielo, per noi della razza di chi rimane a terra, come direbbe Montale, non è semplice. Anche perché bisognerebbe capire la logistica e le coincidenze di quella sera. Fatto sta, riferirebbe sempre il testimone, non più solo uditivo ma a questo punto pure oculare, il volo sarebbe arrivato in orario. Forse l'aviatore in questione ha involontariamente citato Karl Marx nella sua celebre espressione “la critica del cielo si trasforma nella critica della terra”, ovvero abbandonare le menate spirituali per affrontare i problemi materiali dell'uomo.