Potere della fibra ottica, uno strumento del futuro che questa volta è servito a rivangare il passato. E far sì che in uno dei luoghi simbolo delle atrocità del nazifascismo, rivedessero la luce delle ossa assai probabilmente umane. Nel cuore del Parco storico di Monte Sole, circa 800 vittime civili tra il settembre e l’ottobre del ’44, la strage più efferata delle Ss in Europa nel corso della Seconda Guerra Mondiale, vicino ai resti della chiesa di Santa Maria Assunta di Casaglia, uno degli spazi più dolorosi della memoria, sono emersi dalla terra diverso ossa presumibilmente appartenute ad esseri umani, appunto in seguito alla rimozione di parti del terreno per l’inserimento della fibra ottica. Ad accorgersi di quello che sbucava dalla terra alcuni visitatori del Parco che hanno avvisato i Carabinieri di Casalecchio e Marzabotto intervenuti per le ispezioni. Al termine della quali hanno
sequestrato i poveri resti che saranno sottoposti ad analisi per dare loro, oltre che degna sepoltura, forse anche un’identità. Un ritrovamento che riapre simbolicamente una cicatrice mai completamente rimarginata nella comunità locale e che riconferma l’attualità del messaggio che da oltre 80 anni echeggia da quelle parti alle nostre coscienze.