Partiamo dalla foto, unica cosa decente di questa domenica pomeriggio. L’omaggio a Zanardi del meraviglioso pubblico del Dall’Ara, anche oggi in 28mila che l’attuale Bologna, di calcio, proprio non si merita. E ci si chiede come sia possibile da una parte che il Dall’Ara sia ancora così pieno dopo non-prestazioni del genere, dall’altra che mister Italiano alla vigilia parli di “partita del riscatto” come se non conoscesse i suoi giocatori e non sapesse che invece che la bava alla bocca, tirava aria di acquolina in bocca. Di vacanze con larghissimo anticipo. Per il resto uno sciatto 0-0 che più sciatto non si può. Solo perché il Cagliari ha gettato al vento alcune clamorose palle gol altrimenti avremmo raccontato di un’altra sconfitta. Si salvano Pessina, autore di alcuni buoni interventi e ancora imbattuto in A, per certi versi Helland e qualche lampo di classe di Rowe. Inguardabili oggi Orsolini e Miranda, impresentabili oggi Freuler, Moro e Sohm cioè tutto il centrocampo. Da qui a scendere la bruttezza di questa gara senza grinta, senza idee, senza schemi, senza nulla. Piove qualche timido fischio al Dall’Ara e soprattutto l’enorme incognita sul futuro di questa squadra che pare averci mollato da alcuni mesi.
L’omaggio del pubblico del Dall’Ara a Zanardi: la partita è tutta qui