C’è una nota positiva in quest’altra serata terribilmente negativa per i nostri colori? Sì, che il campionato sta finendo perché altre umiliazioni simili sarebbero difficile da sopportare. Come a Birmingham, anche in questo caso nessuno di buon senso avrebbe pensato che il Bologna sarebbe uscito indenne dalla trasferta con la Juventus. Una squadra nettamente più forte, più in forma, più affamata, i cui uomini, praticamente tutti, hanno saltato come birilli tutti gli uomini del Bologna. Pure Holm pareva Maldini. Il Bologna regge un minuto o poco più. Tre occasioni per la Juve poi prima del secondo minuto di gioco, l’1-0 di David. La Juve ha un’altra raffica di occasioni, una decina, tra cui gol annullato a Conceicao, una super parata di Ravaglia su tiro sempre di Conceicao e la traversa di Holm. Il Bologna 0 tiri in porta, dicasi 0. Nel secondo tempo il Bologna ci prova di più ma è la Juve che fa 2-0 col rientrante Thuram che, pur marcato da 3 uomini, riesce a segnare di testa. Quando la partita è già persa a tutti gli effetti, Italiano fa gli inutili cambi (nel senso che avrebbe dovuto farli prima). Dentro Rowe (che dovrebbe sempre giocare), qualche segnale di vivacità, lui stesso colpisce un palo. Poi tanti applausi quando entra Bernardeschi, che si fa male subito, col Bologna che resta in 10. Italiano? Ha avuto mesi per provare Helland e lo mette titolare nella partita meno indicata di tutte, questa appunto. Nulla da salvare, nulla di nulla. Se non che ormai sono poche le partite che mancano. Più che alla fine di un ciclo, siamo ormai alla fine del sogno.
Il Bologna ci mette un minuto a perdere: anche la Juve domina