Agricoltura: l’Assemblea Legislativa approva la nuova legge

Investimenti per 12 milioni, nuove norme a tutela delle api e proroga del piano faunistico venatorio

Agricoltura: l’Assemblea Legislativa approva la nuova legge

L’Assemblea legislativa ha approvato la nuova legge regionale in materia di agricoltura proposta dalla Giunta, che prevede investimenti pari a 12 milioni  (4 milioni di euro l’anno per tre anni) per sostenere imprese agricole, zootecniche e ittiche. Norme a tutela dell’ape italiana e dell’apicoltura, importanti per l’ambiente e per un indotto economico rilevante per l’economia regionale. Prorogato inoltre l'attuale piano faunistico venatorio regionale fino all’approvazione di quello nuovo, la cui discussione è già iniziata. Per il centrosinistra si tratta di un provvedimento che mette ordine nel mondo agricolo accogliendone le richieste e dando sostegno a una settore fondamentale per l’economia regionale, mentre per il centrodestra si poteva e si doveva essere più coraggiosi, a partire da temi come l’acquacoltura e il contrasto al granchio blu. Il progetto di legge prevede che a fronte di un impegno di spesa totale di 12 milioni di euro, già nel 2026 sono disponibili 5,7 milioni da investire sulle principali filiere: produzioni vegetali, zootecnia, pesca e acquacoltura. Notevole l’intervento sull’apicoltura, settore a cui viene riconosciuto un ruolo centrale per la salvaguardia della biodiversità. Le novità mirano ad adeguare la normativa regionale al nuovo quadro nazionale sui sistemi di identificazione e registrazione, a rafforzare la tutela dell’Apis mellifera ligustica, l’ape autoctona italiana, e a semplificare complessivamente l’impianto normativo. In particolare, la legge prevede una definizione aggiornata di apiario in stato di abbandono; il divieto di nomadismo nelle zone di rispetto per la fecondazione delle api regine della sottospecie ligustica; l’allineamento al piano nazionale dei controlli sanitari; un sistema sanzionatorio più articolato, che amplia anche il meccanismo della diffida. Queste novità recepiscono le richieste pervenute proprio dalle associazioni di settore. È anche previsto il finanziamento di attività di controllo, ricerca, studi, diffusione di conoscenze scientifiche e servizi specializzati per lo sviluppo e la tutela dell’apicoltura regionale.