Non ci fu istigazione al suicidio nella morte di Vincent Plicchi, il giovane tiktoker bolognese che il 9 ottobre 2023, nel corso di una diretta sul social, si tolse la vita, dopo essere stato travolto da false accuse di pedofilia. E’ quanto ha stabilito il Gip del Tribunale di Bologna Alberto Ziroldi nel disporre l’archiviazione dell’indagine. Allo stesso tempo, il giudice ha ordinato la trasmissione degli atti alla Procura perché continui ad indagare, ma per il reato di diffamazione. Per il Gip, non c’è la prova che i due autori dei messaggi e dei commenti contestati fossero consapevoli del fatto che tali atteggiamenti di ‘shitstorm’ avrebbero potuto spingere il giovane all’estremo gesto. “Il loro obiettivo -scrive il giudice- era neutralizzare l’ascesa sui social del personaggio ‘Inquisitor’ che Vincent rappresentava, considerato dai due come un pericoloso competitor”.
Morte del Tiktoker bolognese: per il Gip non ci fu istigazione al suicidio