Negli ultimi tre anni, ha ripetutamente fatto assumere alla ex convivente sostanze stupefacenti e alcool, con la scusa che l’avrebbero aiutata a star bene, ma era solo un espediente per abusare di lei sessualmente, senza che la donna potesse opporsi perché spesso in stato di incoscienza. Per questo e altri comportamenti violenti e persecutori, un 60enne italiano è indagato per maltrattamenti e violenza sessuale continuata. Nei suoi confronti i Carabinieri di Crevalcore hanno eseguito un’ordinanza cautelare che prevede il divieto di avvicinamento alla vittima e a tutti i luoghi da lei frequentati, con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Bologna su richiesta del Pm che ha coordinato le indagini dei carabinieri, a seguito delle querele presentate dalla ex convivente 50enne dell’uomo. Verso la fine del 2024, la donna ha trovato il coraggio di interrompere definitivamente la relazione, dopo avere già in passato subìto aggressioni e maltrattamenti. Lui però, non accettando la decisione, ha iniziato a mettere in atto veri e propri atti persecutori nei suoi confronti, con ripetuti messaggi e telefonate, oltre a presentarsi sul luogo di lavoro.