Casalecchio: 17enne accoltellato in una rissa fra ragazzini, 15enne arrestato per tentato omicidio

Casalecchio: 17enne accoltellato in una rissa fra ragazzini, 15enne arrestato per tentato omicidio



L’aggressore ha appena 15 anni, la vittima 17: per cosa abbiano cominciato a litigare non è chiaro, ma di certo la discussione fra i due studenti, scoppiata all’uscita da scuola, è degenerata: prima le botte, poi il più piccolo dei due ha estratto un’arma da taglio (pare un paio di forbici, non ritrovate) e ha colpito l’avversario a una spalla. Un gesto che gli è costato l’arresto per tentato omicidio.

E’ l’ennesima aggressione fra minorenni quella avvenuta a Casalecchio di Reno, nei pressi del sottopassaggio che da via Bazzanese porta al centro Meridiana. Tutto è successo intorno alle 13, poco dopo la fine delle lezioni nel vicino istituto Salvemini. Testimoni hanno parlato di una rissa fra decine di ragazzini, ma ad affrontarsi sarebbero stati in realtà solo i due studenti, con gruppi di altri giovani intorno che guardavano e, forse, incitavano. Si scoprirà poi che entrambi gli studenti coinvolti sono minori non accompagnati che alloggiano in comunità del Bolognese. Il 17enne, colpito da un fendente a una spalla in modo non grave, è di origine tunisina, mentre chi lo ha ferito è un 15enne originario della Guinea, subito identificato dai carabinieri di Casalecchio e della compagnia di Borgo Panigale, intervenuti in forze sul posto. Entrambi sono stati sentiti dagli investigatori e, al termine di un lungo pomeriggio, per il giovane aggressore è scattato l’arresto, per tentato omicidio.

Quello di oggi è solo l’ultimo di una serie di episodi di violenza che si sono verificati negli ultimi tempi a Casalecchio e che, spesso, vedono protagonisti minorenni. “Da giorni la zona della Meridiana è presenziata dalle forze dell’ordine, tutti i soggetti in campo devono cominciare a fare la propria parte -è il commento del sindaco Matteo Ruggeri– non solo l’Amministrazione, che ha assunto tutte le azioni che poteva e doveva intraprendere.” Per il primo cittadino, le Comunità da cui provengono molti di questi ragazzi non possono non fare nulla rimanendo silenti, delegando all’esterno le problematiche che generano i ragazzi assegnati loro in “custodia”. “Ho sentito la dirigente scolastica -conclude Nanni- e assieme contatteremo la prefettura, noi ci siamo ma il resto della società deve fare la propria parte.”

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