Altri quattro spacciatori sono stati arrestati dalla polizia nella zona intorno alla stazione di Bologna, da alcune settimane tornata al centro dell’attenzione e di un potenziamento dei controlli, dopo l’omicidio a fine settembre di un 26enne ivoriano e altri fatti di sangue. In manette sono finiti tre cittadini tunisini di 19 e 20 anni, intercettati nel parco della Montagnola, e un 28enne nigeriano, bloccato in via Boldrini.
I primi sono stati scoperti dagli investigatori della squadra Mobile, durante un servizio di controllo in abiti civili. La loro attività di spaccio era organizzata su ruoli precisi: uno riceveva le chiamate dei clienti, uno faceva le cessioni e il terzo controllava nei dintorni fungendo da ‘palo’. Tutto avveniva lungo la scalinata del Pincio e a ridosso della scuola dell’infanzia Giaccaglia Betti, che si trova all’interno del parco. Dietro alcuni pannelli in legno, grazie all’unità cinofila, è stato trovato il nascondiglio della droga. Ai tre sono stati sequestrati complessivamente circa due etti di hascisc, tre grammi di cocaina, 3765 euro e uno spray al peperoncino. Uno dei tre era stato già arrestato lo scorso 23 settembre dai carabinieri per una rapina commessa sempre all’interno della Montagnola, durante la quale un connazionale era stato ferito con una arma da taglio.
Il quarto arresto riguarda un 28enne nigeriano con vari precedenti che, in via Boldrini, alla vista di una ‘volante’ della polizia ha tentato la fuga, provando a disfarsi di una bustina in plastica che conteneva sette grammi di eroina. Nella stessa zona, fra viale Pietramellara e l’autostazione, gli agenti hanno denunciato a piede libero due giovani di 17 e 18 anni, tunisini, trovati in possesso di 61 grammi di hascisc e due spray al peperoncino.