“Risplendere altrove” la mostra che ricorda Simone Farinelli, vittima dell’alluvione del 19 ottobre 2024

“Risplendere altrove” la mostra che ricorda Simone Farinelli, vittima dell’alluvione del 19 ottobre 2024

A due anni dalla scomparsa di Simone Farinelli, avvenuta il 19 ottobre 2024, la famiglia Farinelli e il Comune di Pianoro promuovono una mostra d’arte contemporanea per custodirne la memoria e ricordarlo attraverso la bellezza dell’arte e il segno profondo che ha lasciato nelle persone che lo hanno conosciuto. Il 24 e 25 ottobre 2026, alla Loggia della Fornace di Rastignano, sarà allestita un’esposizione dal titolo “Risplendere altrove” a cura di Marianna Imperatore. L’esposizione raccoglie oltre quindici opere di artisti contemporanei di rilievo storico-artistico, i cui lavori sono custoditi in musei e importanti collezioni private. Olii e acrilici su tela, disegni e multipli su carta che artisti e collezionisti hanno generosamente donato al Comune di Pianoro, con l’auspicio che possano trovare una collocazione permanente all’interno di una sala dedicata.
Questo nucleo principale di opere entra in dialogo diretto con una selezione di lavori realizzati dallo stesso Simone durante il suo percorso al Liceo Artistico Arcangeli. Si crea così un ponte ideale tra la grande tradizione artistica storicizzata e la sensibilità delle nuove generazioni. Il percorso è arricchito da una sezione documentaria composta da fotografie, pensieri, lettere e testimonianze. Gli artisti presentati in esposizione sono: Carla Accardi, Roberto Almagno, Giacomo Balla, Franco Giuli, Lorenzo Guerrini, Bice Lazzari, Carlo Lorenzetti, Umberto Mastroianni, Gianluca Murasecchi, Ugo Nespolo, Achille Perilli, Alessandra Porfidia, Vincenzo Scolamiero, Guido Strazza, Giulio Turcato. Questi artisti, alcuni dei quali insegnanti dell’Accademia di Belle Arti di Roma, hanno contribuito con la loro ricerca artistica allo sviluppo del linguaggio contemporaneo.
Simone ha ispirato e segnato questa mostra. Alessandra Porfidia per la sua opera “Acqua e Luce” lo ricorda in questo modo: “Con questo gesto plastico alla ricerca della luce e il pensiero rivolto anche all’acqua, desidero rendere sensibile questo elemento primario. Perché oltre alla vita ha portato la morte. Nell’opera ho voluto unire acqua e luce, come nel battesimo recuperate nel significato simbolico e vivo di un altro mondo. Questo pensiero lo voglio dedicare a Simone”.