Mercoledì 4 novembre 2026 e giovedì 5 novembre 2026 circa 50 imprenditori agricoli provenienti dall’Emilia-Romagna hanno partecipato all’Academy Giovani Impresa organizzata da Coldiretti Emilia Romagna a Palazzo Merendoni, sede regionale dell’organizzazione a Bologna. L’evento ha offerto formazione e confronto alle nuove generazioni del settore con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza dell’organizzazione, approfondire le principali sfide e fornire strumenti per affrontare i cambiamenti nelle imprese.
Il programma ha alternato momenti politico-sindacali a laboratori pratici, affrontando temi dalla rappresentanza alla transizione digitale, dall’intelligenza artificiale fino alle prospettive delle politiche agricole comunitarie.
“Investire sulla preparazione dei giovani significa costruire il futuro della nostra agricoltura”, ha sottolineato Alessandro Zanardi, delegato regionale di Coldiretti Giovani Impresa.
“Con questa Academy vogliamo offrire ai ragazzi non soltanto conoscenze e strumenti utili per le loro aziende, ma anche una maggiore consapevolezza del ruolo che possono svolgere all’interno dell’organizzazione e nella società. Essere giovani imprenditori agricoli oggi significa confrontarsi con sfide complesse, dall’innovazione tecnologica alla sostenibilità economica delle imprese. Per affrontarle servono competenze, capacità di fare rete e una rappresentanza forte. Vogliamo che i giovani siano protagonisti delle scelte che riguardano il loro futuro”.
Formazione sindacale e intelligenza artificiale per l’agricoltura
La giornata di mercoledì 4 novembre 2026 è iniziata con i saluti della Presidenza e della Direzione di Coldiretti Emilia Romagna. In seguito sono intervenuti Enrico Parisi, delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, sul ruolo dei giovani nella struttura, e Alessandro Apolito, capo Servizio Tecnico e capo Area Innovazione e Digitalizzazione dell’organizzazione, dedicato alla mobilitazione permanente, ai risultati raggiunti e alle battaglie aperte. La mattina si è conclusa con aggiornamenti politico-sindacali curati dalla struttura regionale.
Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata su un laboratorio dedicato a transizione digitale e intelligenza artificiale in agricoltura, curato dal Polo Innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti. I partecipanti hanno approfondito le applicazioni tecnologiche, le potenzialità della piattaforma Demetra e l’esperienza diretta di un imprenditore agricolo.
Filiere e politiche europee nel programma del secondo giorno
Giovedì 5 novembre 2026 l’appuntamento è stato aperto ai delegati e ai segretari provinciali per un confronto sulle opportunità di settore. L’inizio dei lavori ha riguardato progettualità e partenariati strategici con gli interventi di Marco Allaria Olivieri, direttore regionale di Coldiretti Emilia Romagna e direttore generale di Consorzi Agrari d’Italia, e di Dennis Calanca, responsabile Sicurezza alimentare e Politiche economiche dell’ente regionale. Al centro del dibattito la funzione di Consorzi Agrari d’Italia e di Filiera Agricola Italiana per la competitività aziendale e la valorizzazione delle produzioni.
“Il futuro dell’agricoltura passa dalla capacità di mettere le nuove generazioni nelle condizioni di fare impresa con strumenti adeguati e una visione chiara delle trasformazioni in atto”, ha affermato il direttore Marco Allaria Olivieri.
“Innovazione, formazione e capacità di costruire filiere solide sono elementi fondamentali per garantire redditività e prospettive di crescita alle nostre aziende. Con questa iniziativa vogliamo investire su una nuova classe dirigente agricola, preparata ad affrontare le sfide del mercato e consapevole del valore economico e sociale del proprio lavoro”.
Salute cibo ed esteri nel finale dell’iniziativa
Le sessioni successive hanno trattato la tutela della salute e il valore del cibo negli interventi dedicati a Campagna Amica e Fondazione Aletheia, presieduti da Sara Paraluppi, direttrice della Fondazione Campagna Amica, e Riccardo Fargione, capo Area Coldiretti Salute e direttore della Fondazione Aletheia.
Lo scenario europeo è stato analizzato da Luigi Scordamaglia, responsabile Mercati, Internazionalizzazione e Politiche Europee di Coldiretti e amministratore delegato di Filiera Italia, concentrandosi sulle battaglie comunitarie, sulla Politica agricola comune 2028-2034 e sulla rappresentanza giovanile in Europa. La due giorni si è conclusa con un ultimo laboratorio nel pomeriggio.