Si è svolto il taglio del nastro per la filiale di Imola in piazza Gramsci della Banca di Bologna, che prosegue nella sua crescita sul territorio. Una strategia dell’istituto bancario che considera le filiali essenziali nell’attività svolta con clienti, privati e imprese, per dare risposte efficaci alle loro esigenze.
La presenza fisica al centro della strategia aziendale
Il direttore generale Alberto Ferrari ha sottolineato la rilevanza del contatto diretto con la clientela e con la cittadinanza nel centro storico imolese.
“Sì, è una priorità, lo è sempre stato. Siamo convinti che anche in un contesto come quello del digitale, la presenza fisica sia determinante per famiglie e imprese. Questo è un importante investimento che abbiamo fatto perché crediamo molto su questa piazza, una piazza importante”.
Sostegno al tessuto economico e sviluppo di nuove sedi
Il vertice aziendale della Banca di Bologna ha evidenziato l’attenzione verso il tessuto produttivo locale e i piani di espansione dell’istituto.
“Assolutamente, le imprese sono magnifiche sul territorio di Imola. Abbiamo già qualche cliente che serviamo perché abbiamo un’unità corporate che si allunga un po’ verso Imola da qualche anno, e anche per questo abbiamo deciso di aprire un punto importante nel centro storico, perché le famiglie e le imprese anche medio-piccole hanno bisogno di prossimità. Alla fine ci siamo riusciti perché abbiamo trovato una location che ritenevamo importante nel centro storico; penso che sia una scommessa, perché il centro storico di Imola rappresenta oggettivamente il cuore della città. Per le famiglie penso sia importante che la banca, almeno la prima filiale che apra, l’apra nel centro storico. Imola è un territorio sul quale operiamo già da sempre, quindi è una naturale espansione della nostra area di riferimento. Ora apriamo questa filiale a Imola e all’inizio dell’anno ne apriremo una a Modena. Stiamo facendo bene, la banca sta crescendo molto bene e penso che ci darà soddisfazione anche una piazza come Imola, che non è sicuramente una piazza facile”.
Relazione umana ed evoluzione tecnologica
Rispondendo al tema delle innovazioni digitali e dell’intelligenza artificiale, Alberto Ferrari ha ribadito la centralità del fattore umano nelle attività finanziarie.
“Beh, io credo proprio di sì. Credo che questa evoluzione della tecnologia sia indubbiamente da affiancare alla relazione umana, perché non credo che possa sparire l’importanza che ha la relazione in tutto il mondo del business, oltre che nel mondo del vivere civile. Quindi noi continueremo con la nostra politica e cercheremo di far bene il nostro mestiere cercando di tenere molto in considerazione anche la qualità delle persone che abbiamo di fronte, le loro capacità, la loro serietà, oltre che ovviamente gli algoritmi di cui tanto si parla”.
Rigenerazione urbana e valore per la comunità
Nel corso dell’evento è intervenuto il rappresentante delle istituzioni locali, rivolgendo un ringraziamento al presidente Mengoli e a tutto il personale della struttura per l’operazione realizzata.
“Intanto parto con il ringraziare il presidente Mengoli e tutti i dipendenti della banca perché hanno scelto di fare un investimento nel cuore della città di Imola. Dall’altra parte è anche un’occasione per rigenerare un luogo cardine, un luogo conosciuto nell’abbigliamento prima, oggi con una rigenerazione importante; c’è molta curiosità e fermento dalla città per vedere come è stato fatto. E poi soprattutto come banca anche per dare un’attenzione ai servizi del territorio in un contesto dove sappiamo che la crisi energetica e anche il sostegno alle imprese sono molto importanti. Non solo quindi imprese e famiglie, ma anche tutto il terzo settore e le attività si poggiano su quelli che sono finanziamenti e iniziative. Quindi penso che oltre alla rigenerazione, oltre all’investimento, parliamo anche di una nuova opportunità per la città in termini economici e non solo sociali”.