Condanna, da parte della Flai-Cgil e della Cgil di Bologna per la chiusura della Giulian Corsini di Porretta Terme, produttrice del celebre ‘Tortino Porretta’ che costerà “la perdita del posto di lavoro” a cinque lavoratrici, e per l’assenza dell’azienda al Tavolo di salvaguardia convocato ieri dalla Città metropolitana di Bologna. Una scelta che le organizzazioni sindacali definiscono, in una nota, “grave e irresponsabile”, giudicando “inaccettabile” che un’impresa si sottragga al confronto con istituzioni e parti sociali sulle conseguenze dei propri tagli.
Al tavolo era invece presente l’amministratore delegato della ‘Dino Corsini’ di Valsamoggia che sta acquisendo il marchio e che, spiegano le stesse organizzazioni sindacali, ha messo sul piatto la disponibilità a offrire a tutte e cinque le lavoratrici un contratto a tempo indeterminato. L’azienda ha anche dato disponibilità a concedere una licenza per uno spaccio a qualsiasi soggetto disposto ad assumere chi non volesse trasferirsi a Valsamoggia.
Il sindacato giudica “positivo” questi segnale ma annuncia che verificherà tempi, modalità e condizioni concrete delle offerte. La Città metropolitana si è impegnata ad attivare percorsi di ricollocazione attraverso il progetto Insieme per il Lavoro per le lavoratrici che non accettassero il trasferimento.
“Le imprese non possono operare nei territori solo quando è conveniente, per poi abbandonarli senza confronto”, ribadisce il sindacato, che annuncia il presidio di ogni passaggio successivo.